Intervista a Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco di Palermo.
Intervista di Vania Lucia Gaito.
00:20 Come nasce il programma?
1:00 Uno dei punti cardine è la maggiore partecipazione popolare. Sotto molti aspetti è già previsto dall'attuale statuto del Comune di Palermo. Tuttavia, allo statuto, non è mai seguito un regolamento attuativo, per cui il diritto c'è sulla carta ma non può essere esercitato. Cosa prevede il programma in merito alla partecipazione popolare?
2:20 Il problema dei rifiuti ha superato il livello di guardia e Palermo sembra ridotta come Napoli. La discarica di Bellolampo è al collasso, l'AMIA è in una situazione disastrosa. Come pensate di affrontare il problema?
4:35 Palermo è una città di mare ma non lo sembra affatto. Per trovare un'area balneabile bisogna arrivare a Mondello. Il recupero delle spiagge e lo spostamento del porto commerciale a Termini Imerese sono sufficienti per risanare la costa?
5:45 Un problema annoso è quello delle ex municipalizzate. Tutte con i conti in rosso. È un problema risolvibile? In che tempi e come?
8:37 Ci sono poi gli ex LSU (circa 7000) corteggiati e rassicurati a turno da tutti i candidati. Voi che tipo di soluzione pensate di adottare?
10:13 Conti in rosso anche per il Comune di Palermo, nonostante la vecchia amministrazione affermi di averli lasciati in ordine. Il risanamento passerà attraverso gli aumenti delle imposte locali?
11:52 L'impegno a favore dell'infanzia è noto da lungo tempo. Essere bambini a Palermo è particolarmente difficile. Mancano strutture e fondi, l'edilizia scolastica è talmente fatiscente che crollano i tetti delle scuole e vengono messe a rischio le vite dei bambini e degli insegnanti.
14:17 Gli operatori culturali lamentano l'abbandono. Palermo non ha fermenti vitali. Per una città che ha velleità turistiche è fondamentale una programmazione di eventi culturali importanti. Ma è anche necessario offrire al turista e anche ai palermitani la possibilità di vivere Palermo anche di sera o di notte, come accade a Barcellona, per esempio.
16:00 E così gli artisti palermitani, per sopravvivere, sono sempre più costretti a lasciare l'isola. Con loro se ne vanno, ogni anno, circa quindicimila giovani soprattutto laureati. È un'emorragia di competenze e nuove idee che qui non trovano nessuno spazio.
18:11 Parafrasando Benigni, uno dei problemi di Palermo è il traffico. Nonostante sia previsto dalla legge, a Palermo manca perfino il Piano Urbano del Traffico. Il trasporto pubblico è assolutamente inadeguato alle esigenze della città, le infrazioni al codice della strada sono la norma più che l'eccezione e, nel frattempo, la città è invasa dalle strisce blu. Che progetti ci sono al riguardo?
20:57 Un programma molto dettagliato, concreto, soprattutto fattibile. Ma dove pensate di prendere i soldi?
22:30 Si parla molto di etica in politica. E di trasparenza. Al di là delle parole, come pensate di rendere trasparente l'operato dell'amministrazione anche riguardo agli appalti?
24:54 Quarantacinque milioni di euro di debito fuori bilancio, dovuti soprattutto agli espropri sottostimati e ai mancati pagamenti dei fornitori (che sono costretti ad adire le vie legali). La prassi sembra essere stata quella di tenere il bilancio in equilibrio ricorrendo a questo tipo di cavillo. Così, però, si aggiungono i costi legali, gli interessi, i bolli, le trascrizioni e tutta una serie di spese supplementari, sempre a carico dell'amministrazione. La Corte dei Conti ha sollevato il problema più volte.
27:06 Una spada di Damocle è il contenzioso "Farsura Costruzioni" ormai aperto da circa venticinque anni, con un impegno del Comune di Palermo, nel caso in cui perdesse la vertenza in tribunale , di circa centotrenta milioni di euro. Significa il dissesto per il Comune di Palermo?
28:30 Come sarà Palermo tra cinque anni?



























